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Qualità percepita: primi classificati gli alberghi del Sud
Giugno 2012

Quest’anno la primavera è stata capricciosa, ma alla fine l’estate sta arrivando.
Quello estivo sarà il periodo di maggior lavoro per l’industria ricettiva italiana. La crisi economica, però, non solo influirà quantitativamente sul movimento turistico, ma sicuramente lo farà anche qualitativamente: si starà più attenti a come si spende il proprio budget, probabilmente inferiore ed accumulato con maggior fatica, rispetto ad altre annate. E questo vale sia per il turista straniero che per quello italiano. Per l’albergazione questo significa che molti potenziali clienti staranno più attenti nella scelta destinazione/struttura in funzione di quanto viene offerto loro da questa combinazione.
Se le differenze nei costi delle zone d’Italia sono generalmente noti, meno lo è la qualità del servizio offerto dalle strutture ricettive. L’utente, rispetto a qualche anno fa, può oggi avvalersi, però, di quel passaparola globale che la Rete offre e che è ben organizzato nei siti di rating turistico, in cui sono i clienti stessi che commentano danno i voti agli hotel che hanno visitato.

Come già spiegato, l’indice di Qualità Percepita delle Strutture* è una sintesi numerica (da 0 a 10) di quanto si può trovare sui maggiori siti di rating di tutto il mondo. In questo caso, sono state analizzate circa 93.000 recensioni di alberghi delle 70 più importanti località balneari italiane, raggruppate nelle regioni di appartenenza , campionate secondo i criteri Isnart.

Dalla Tavola 1 appare subito chiaro quali sono le regioni che maggiormente soddisfano la clientela alberghiera.
Si tratta di Sicilia e Campania, due regioni del sud, che “vincono” la classifica su in praticamente tutti gli aspetti analizzati.
Anzitutto nel rating generale medio; ma non solo, anche in relazione al rapporto qualità/prezzo, alla pulizia della struttura, ai servizi offerti, alla qualità delle stanze  ed anche alla posizione dell’albergo. Ottengono un punteggio meno alto solo riguardo alla rumorosità, alla qualità del sonno, ma sempre con valori superiori alla media.
Le “peggiori” regioni, invece, risultano essere il Molise, ultimo su quasi tutti gli aspetti, il Friuli, il Lazio ed il Veneto. Anche la Calabria, soprattutto su specifici aspetti.
Proprio in Calabria, ma anche in Veneto, la pulizia della struttura viene fortemente criticata, mentre per il Lazio è il rapporto qualità/prezzo ad essere al minimo: ben 11 punti sotto la media nazionale e addirittura 16 sotto la vicina Campania.

Per concludere, tolto il Molise, che forse non ha questa grande importanza come regione turistico-balneare, si può dire che il Sud batte il Nord.
Forse anche Friuli non ha la stessa importanza di Sicilia e Campania, su questo aspetto economico, ma per il Veneto il discorso è diverso. E comunque, importantissime regioni come Toscana, Liguria, Emilia Romagna e persino Sardegna, non vanno al di là dai valori medi nazinonali, senza particolari punti di eccellenza.

Considerando che generalmente i costi, nel meridione d’Italia, sono circa il 20-30% inferiori rispetto a quelli del Centro-Nord, nel momento in cui “l’amico di Internet” mi consiglia caldamente gli hotel di Sicilia e Campania, se dovessi fare una vacanza in albergo, quest’estate, saprei dove andare!

(*) L'indice di Qualità Percepita delle Strutture ricettive (in breve QPS) è ottenuto attraverso uno specifico algoritmo che sintetizza rating e tassonomie ricavate dall'analisi testuale di alcuni importanti siti come ad esempio Tripadvisor, Simonseek e Travelbuddy.
L'indicatore fornisce un numero che va a 0 a 10, "come a scuola", che risulta essere quindi di facile lettura e comprensione.

Arnaldo Ferrari Nasi

 

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