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Diario di viaggio: la Basilicata nascosta

Ci vorrebbero le gambe e la bici di Fabian Cancellara, e gli occhi e la macchina da presa di Francis Ford Coppola per raccontare compiutamente la loro terra: la Basilicata Eh già, perché il supercampione di ciclismo francese ha sangue lucano, suo padre è di San Fele, nel potentino, mentre il monumento del cinema mondiale, l’uomo che ha firmato tra gli altri capolavori Il Padrino, è nipote di Agostino Coppola da Bernalda (Matera). E sua papà Carmine Coppola (gradissimo jazzista) gli palava ancora in dialetto così come mammà, la signora Itala Pennino (figlia del compositore Francesco Pennino)in napoletano. Quella dei Coppola è una dinastia del cinema mondiale (Nicolas Cage è nipote di Francis, Thalia Shire Coppola sua sorella) e basterebbe un loro racconto per immagini per dare il senso di questa terra meravigliosa. Che ha un alfa ed un omega: principia da Melfi dove il castello di Federico Secondo ancora severo domina la terra  e da dove promana ancora il valore universale delle costituzioni melfitane. Il Liber Augustalis che lo Stupor Mondi promulgato nel 1231 da Melfi è probabilmente l’esempio più alto di legislazione dopo il Corpus Iuris Civilis di Giustiniano ed è l’esempio della sovranità illuminata e si potrebbe dire illuminista del grande imperatore svevo.  Il Castello Svevo di Melfi è ancora oggi un esempio mirabile di architettura militare divenuto palazzo signorile e luogo dove la storia si è incaricata di prender casa: visto che ben cinque sono i Concili ospitati in queste stanze e che almeno un paio di imperatori vi hanno soggiornato. Il perché? Probabilmente perché Melfi è la porta del Vultura: un unicum dal punto di vista geografico. E’ il Vulture un vulcano spento ai piedi del quale si estende una campagna opima. Qui si produce l’Aglianico, uno dei vini rossi più celebrati del meridione d’Italia, ma anche un profumatissimo olio extravergine di oliva: il Dop Vulture. Dal Vulture si procede in direzione Est per conquistare la città simbolo della bellezza della Basilicata: Matera. E’ stata proclamata capitale europea della cultura per l’anno 2019 e, se Venezia è nota al mondo per essere la città sull’acqua, Matera è la città nella pietra. Da palazzo Lanfranchi che la domina ci si affaccia sui Sassi: il Baresano e il Caveoso traversati dalla Gravina una fessura nel calcare su cui si erge la Civita. Le chiese rupestri, le cattedrali, le case scavate nel calcare, le cisterne d’acqua rendono la Matera (la parte alta della città è un mirabile esempio di barocco) dei Sassi un universo a parte. Non a caso la città è stata la quinta scenografica di moltissimi film, alcuni dei veri propri colossal come La Passione di Cristo di Mel Gibson o il Ben Hur di Timur Bekmambetov............... Il viaggio continua.

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