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Trentino salvi tutti: estate e fatturati in crescita

Mark Katzemberger
Apt Val di Sole

Il Trentino ribalta la tendenza della montagna italiana e le indicazioni fornite dalle imprese dell’accoglienza e dei tour operator coinvolti nell’indagine di Isnart-Unioncamere: la vacanza estiva in alta quota fa registrare performance migliorative rispetto all’anno precedente. Segno più anche per i fatturati delle strutture ricettive, grazie anche all’inteso lavoro di squadra con gli enti di promozione turistica. Numeri alla mano, Mark Katzemberger, rappresentante del ricettivo in comitato esecutivo APT Val di sole e presidente associazione Qualità parco del Parco Naturale Adamello Brenta, spiega le ragioni del successo d’inverno e soprattutto d’estate, quando è forte la concorrenza delle località di mare e dei mercati internazionali.

Le performance di vendita in estate per le strutture ricettive in montagna fanno registrare un calo a doppia cifra rispetto agli altri periodi dell’anno. Indice puntato solo sulle politiche di promozione e sulla concorrenza di altri prodotti turistici?
In realtà in Trentino il numero di turisti che hanno soggiornato nell’estate 2016 è in crescita rispetto all’estate 2015 e segna un incremento del 7,6% negli arrivi e del 5,6% nelle presenze. In valori assoluti, si tratta di oltre otto milioni e ottocentomila pernottamenti.
In particolare il settore alberghiero gli arrivi sono pari a 1.385.984 (+6,8 rispetto all'estate 2015) e presenze di  5.935.146 (+ 5,5 rispetto l'estate precedente). In Trentino gli italiani realizzano un aumento complessivo del 5,8%, ma anche un incremento del 5,2% degli stranieri, che da nove stagioni registrano variazioni positive. Hanno contribuito a questi risultati la qualità del sistema ricettivo, ed un'offerta di vacanza articolata (escursioni, bike, musei, cantine, eventi, ecc.).
L'estate montana è poi condizionata dal tempo metereologico. Temperature alte in pianura favoriscono l'afflusso soprattutto dalle regioni vicine. Le politiche di promozione riteniamo abbiano contribuito a questi risultati. Insomma non ci si può lamentare.

Nel 2016 le imprese turistiche in montagna registrano anche un calo dei fatturati. Eppure l’occupazione delle camere è sostanzialmente invariata. Quanto incidono le politiche dei prezzi al ribasso e le scelte dei singoli operatori?
Anche in questo caso i dati ci indicano qualcosa di diverso. Dalle analisi dell'Associazione Albergatori del Trentino risulta un tasso di occupazione alberghiera in crescita del 4,5% rispetto all'estate precedente e il prezzo medio per camera doppia registra un incremento del 3,6%. In particolare gli hotel  di 4 e 4S registrano un incremento di tariffe pari al +1,7% e gli hotel 3 3S registrano un +2,7%.
In Trentino le strutture ricettive negli ultimi anni hanno investito notevolmente su miglioramenti strutturali e questo ha influenzato positivamente sui fatturati. Una recente ricerca sui bilanci delle aziende alberghiere svolta da un gruppo bancario mostra un netto miglioramento dei fatturati in particolare delle aziende a 4 stelle ed anche in quelle a tre stelle. Si evidenziano anche contenimento dei costi, crescita degli investimenti, rafforzamento della capacità ricettive. Naturalmente ci sono anche situazioni di criticità legate a situazioni di crisi finanziaria, a marginalità di alcune aziende, scelte imprenditoriali sbagliate o effettuate prima della crisi del 2008. Nell'insieme però il sistema alberghiero trentino e le aziende direttamente o indirettamente influenzate dal suo andamento, commercio, artigianato ed edilizia, hanno un andamento positivo.

Parliamo dell’esperienza di vacanza in montagna. Le escursioni sono la principale attività dei turisti, secondo i dati del nostro sondaggio nazionale. Quali sono gli altri segmenti di turismo in montagna da far emergere per giocare ad armi pari in estate con l’offerta competitiva del mare e delle vacanze all’estero?
Dalle ricerche condotte dall'Osservatorio del Turismo emerge che la motivazione  prioritaria di vacanza dei turisti in Trentino d'estate è soprattutto rappresentata dal desiderio di relax e riposo, in compagnia di componenti della famiglia. La vacanza attiva rappresenta un prodotto molto importante, soprattutto da parte della clientela estera che sceglie i laghi alpini. Il segmento vacanza attiva inoltre è un elemento innovativo del prodotto montagna, con la sua attitudine ad attrarre clientela giovane. Di rilievo quale amplificazione del
l’offerta motivazionale ed attiva sono i Parchi nazionale e naturali del Trentino ed in particolare il Parco Naturale Adamello Brenta con le sue Dolomiti Unesco con una ricca offerta di turismo sostenibile. I laghi riportano dati molto positivi nell'estate 2016 in termini di presenze, con offerta di sport acquatici, ma anche coniugata all'attività escursionistica delle piste ciclabili e dei sentieri. Importante l'offerta museale , in particolare del Muse a Trento.

Il web è al secondo posto, nel 2016, tra i canali di comunicazione per la scelta di una vacanza in montagna. Al primo posto c’è il passaparola. Può confermare questa tendenza anche nel suo territorio di riferimento?
Certamente l'attività del passaparola rimane fortissima, ma molto velocemente cresce l'informazione e la promozione sul web. Nuove abitudini e nuovi strumenti di comunicazione e di gestione attiva della vacanza contribuiscono a questo fenomeno, che vede protagonisti soprattutto i giovani. In Trentino si sta investendo molto sulla comunicazione tramite Web e nella comunicazione social, da parte sia dei soggetti pubblici (quali ad esempio Trentino Marketing, le Aziende di promozione turistica) e da parte dei privati. In prospettiva la funzione del passaparola verrà esercitata sempre più sul web.

 

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